L'alimentazione dei pappagalli


Uno dei più importanti aspetti legati alla salute dei Pappagalli da compagnia e’ l’alimentazione.
La maggior parte delle più frequenti malattie degli uccelli da compagnia hanno come concausa una cattiva gestione e nutrizione degli animali.
I Pappagalli sono animali che in natura si cibano di una grande varietà di alimenti diversi in base alla specie, alle regioni ed alle stagioni.
Eguagliare la nutrizione naturale in cattività non è possibile, ma è sicuramente possibile dare a disposizione degli animali tutti gli elementi nutrizionali necessari ad evitare carenze, indebolimento, scarsa produzione e predisposizione alle patologie.
Una alimentazione idonea “casalinga” è possibile ma richiede molta attenzione.
Al pappagallo vanno messi a disposizione ogni giorno alimenti freschi, il più vari possibili comprendenti verdure, legumi, frutta, semi, cereali, germogli ecc.…
Ma mettere a disposizione una dieta completa non significa che il nostro animale assuma una dieta completa, e spesso si incorre in carenze di elementi fondamentali come calcio, iodio, selenio, aminoacidi , acidi grassi, fibre, pigmenti, vitamine, dando spesso un eccesso di grassi, carboidrati e ed altri elementi.
Quasi la totalità dei pappagalli sono abili nel selezionare l’alimento assumendo solo una piccola percentuale degli ingredienti, a volte ingannandoci.
Una dieta basata su alimenti freschi va sostituita da una a tre volte al giorno per evitare il pericoloso deterioramento, facile contaminazione di batteri, lieviti e muffe.
Più semplice ed efficace risulta la somministrazione di alimenti estrusi.
Alcune ditte Americane ed Europee hanno messo a disposizione alimenti specifici per pappagalli ed altri uccelli da compagnia contenenti tutti gli elementi nutritivi necessari, avvicinandosi il più possibile ai fabbisogni dell’animale.
Gli alimenti estrusi tolgono anche ai pappagalli più viziati la possibilità di selezionare la razione.
Questi alimenti secchi vanno in contro a deterioramento molto più lento rispetto ai freschi, e conservano intatte ed attive le vitamine e gli altri importanti elementi contenuti.
Pappagalli abituati ad una alimentazione casalinga o peggio ad alimentazione basata solo sui semi, vanno con attenzione convertiti al nuovo alimento.
È possibile che alcuni soggetti non riconoscano assolutamente il nuovo alimento come cibo; non bisogna quindi sostituire drasticamente la vecchia dieta con la nuova onde evitare di mettere a rischio la salute dei volatili.
Tutti i volatili accettano prima o poi l’alimento estruso, ma alcuni necessitano di maggior tempo e maggiore attenzione da parte del proprietario.
Diverse strategie possono aiutare la conversione, alcune suggerite direttamente dalle case produttrici, importante e’ non privare i volatili del vecchio alimento per periodi troppo lunghi (in base alla taglia) prima di assicurarsi che questi accettino il nuovo.
Dott. Tommaso Collarile
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Il Rottweiler ed altro di Domenico Ligorio
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